Situazioni speciali.

gennaio 25, 2010

IO: Ciao Meriviglie…

LORO: Ciao… sei arrivata…
ti ho vista dalla finestra…
hai portato il grembiule?
e il celeste?
ti sei ricordata di portare gli occhiali?
ti sei ricordata di portare le canzoni che c’erano quando eri piccola ?
sei andata dal tuo maestro che gli avevi dato i nostri disegni?
Tristi (Cristi) ti sei messa il rossetto… sei bellissima…
Oggi dobbiamo lavorare o colorare?
Mi aiuti a chiudere il primo bottone? gli altri ci riesco perchè sono grande…
lo sai Tristi che io faccio ceramica da quando ero piccolo e adesso ho più di cinque anni e sono un artista…
Mi leghi la scarpa?
Hai portato le spugnette magiche?

A questo punto sollevo una mano che tiene un libro che loro non conoscono….

e  per una frazione di secondo, questo gesto mi permette di prendere in mano la situazione…  silenzio ….

IO: ciao di nuovo Meraviglie!
prima di rispondere a tutte le vostre domande vorrei sapere se conoscete la mucca Moka…

….ancora qualche frazione di secondo di silenzio…

LORO: no…

IO: vi ricordate di Allumè? e della nuvola Olga? vi ricordate cosa abbiamo fatto con quelle storie?

LORO: abbiamo fatto i disegni di ceramica…
e Nicola aveva fatto un cavallo…
e ho regalato la nuvola a mio zio…
tu mi avevi rotto il pesce che ho fatto io…
non l’ho fatto apposta,  non era colpa mia…
si è mosso il tavolo…
e ti ricordi che eravamo andati dai pompieri e io avevo paura su quella scala che saliva più in alto delle case e del mondo?
lo sai che Sud non può chiamarsi Sud perchè è femmina perchè ha le uova piene di pesci in pancia e allora si chiama Stella perchè quando devono nascere i bambini la mamma diventa mammifera?…
ma allora oggi lavoriamo e poi cuoci tutto nel forno magico e tua sorella aveva fatto una tazza per il latte e saliva e poi aveva fatto una magia e anche se era molle era dura dopo come i nostri lavoretti?

IO: Si.

Si cosa non lo so, ma i fatto è che a quel punto ognuno di noi aveva il grembiule, dell’argilla in mano, una spugnetta magica e un’ora e mezza di tempo per far muovere  “la situazione” che adesso era nelle mani di tutti.

Buonlavoromeraviglie…

Colpo d’occhio.

gennaio 21, 2010

cosa c’entra questa foto con Qin shi huangdi  o con Ermanno Olmi?
e con Pellizza da Volpedo e quel Quarto Stato esposto alla Galleria di Via Palestro o quella Fiumana esposta a Brera a Milano?
e con la Sinistra italiana rappresentata in parlamento?
Niente.
Assolutamente niente.
Però viste tutte assieme mi hanno fatto pensare a un esercito di uomini incazzati che si dirigono verso spiegazioni che chi ci rappresenta non è in grado o meglio se ne frega altamente di darci.

Si,
lo so,
questa faccia stupita l’avete già vista…
e no.
non ha incontrato la Befana o un Remagio o vittoriofeltri.
no.
è che ha cliccato su questo link e ha visto il  primo regalo che ho ricevuto con largo anticipo in queste feste e devo dire la verità:
è il più bello in assoluto… storie di amicizia e ceramica.

Grazie Nadia http://www.nadiacomegna.it/.

Graziedicuore.

Il presepe secondo Stefania.

dicembre 20, 2009

… considerando che la foto è mia, non rende minimamente, e poi era appena uscito dal forno… era ancora caldo… e lo so che la base non è degna di ospitare pezzi così importanti,  ma volevo dire che nonostante il freddo boia o forse proprio grazie al freddo boia Gesùbambino si sta organizzando anche da queste parti e come potete vedere con dei guardiani attentissimi…

Il presepe secondo Francesca.

dicembre 11, 2009

… a dimostrazione del fatto che nonostante giusi ferreri e qualcun altro,  da queste parti il cielo e sempre più blù…

grazie  di cuore meraviglie.

Si chiama Virgilio

dicembre 5, 2009

e a Lui spetta il compito di controllare le nostre pecorelle.
Si, lo so, ha l’aria di non averne nessuna voglia, ma è solo perchè è pensieroso.
Anzi no è pensante.
Sta cercando di fare ordine, sta cercando di capire.
E magari ci riesce.
Lui in questo momento vorrebbe essere a Roma.
Voleva andare al No B. Day (chiedo scusa per la B maiuscola)
Avrebbe voluto prendere quella nave…
raggiungere quelli che sono arrivati con quei 700 pullman,
con tutti qui treni, a piedi o se necessario in groppa a un asino
e invece in questo momento sta raggiungendo quei 960° che lo faranno diventare più brillante di un presidente del consiglio.
Dopodichè riprenderà il suo lavoro di sguardi e occhiate al nostro gregge.
Fai da bravo Virgilio, e se riesci a  capire come si fa a riordinare i pensieri mi racconti tutto appena apro il forno.
Incrociamo le dita e ci vediamo martedì.

Massimo rispetto…

novembre 25, 2009

Lo so,
vi ricorda qualcuno,

qualcuno che conoscete bene,
ma ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
E poi questo è un asino di tutto rispetto… quest’asino avrà il compito di riscaldare una mangiatoia importante in una capanna importante di una vetrina importante!
per cui massimo rispetto a Lui e un pò meno a colui che vi ricorda…

( dimenticavo: la foto è di Lucia http://www.coolpicts.org/)

Puntualizzazioni.

novembre 19, 2009

8 uova
1 litro di latte
2 scorze di limone
16 cucchiai rasi di zucchero
1 ora di cottura.

Questa, ufficialmente, sarebbe la ricetta del flan di latte, quella che si può trovare sui libri o  sul ricettario di vostra mamma, di nonna o di vostra zia… magari con aggiunte di amaretti secchi sbriciolati o di cannella o di rum, ma la ricetta base dovrebbe essere questa.
Ma non è precisa… perchè in effetti servirebbero:
8 uova di culo di gallina
cioè uova fatte da una gallina vera, di quelle con le ali, di quelle che scorrazzano in un pollaio e che si svegliano all’alba, dopo che quel rompiballe del gallo ha cantato, e che vanno a letto presto. Come le galline…
1 litro di latte intero
ma di latte intero veramente, sfruttato meno possibile… sto seriamente pensando di convincere le nostre pecore a produrne un pò, perchè la ricetta originale sarda aveva ovviamente latte di pecora…
2 scorze di limone d’albero
no. scordatevi di utilizzare due limoni di cassetta acquistati in un market qualsiasi… ci vogliono due limoni di albero. possibilmente dell’albero “a cui tendeste la pargoletta mano”, ma se ciò non fosse possibile, vanno bene le scorze di due limoni tagliati da un albero non più di quarantotto ore fa e che non sappiano dell’esistenza di un market.
16 cucchiai rasi di zucchero
8 dei quali andranno lavorati con un frustino assieme alle uova mentre gli altri 8 andranno trasformati in caramello per poi foderare lo stampo.
1 stampo da budino da un litro e mezzo.
1 ora di cottura a bagnomaria
anche qui non sono proprio daccordo, perchè in effetti per la cottura “ci va il tempo che ci va”.

La parte più complicata riguarda il foderare lo stampo prima che il caramello si solidifichi, per cui dovete farlo su un fornello,e se state pesando di comprare un caramello già pronto… scordatevelo!
Ha un solo difetto: non è un dolce da compleanno.
ma se per sfida voi riusciste a fermarvi tutte quelle candeline…
chepeaux… e infiniti auguri.

casette trascurate

novembre 10, 2009

village copy

le mie casette si sentono tristi….
sostengono che da quando la pastorizia è entrata nella mia vita non le ho più considerate…

Intrusioni.

novembre 5, 2009

capretteNon avendo nuove pecore da far pascolare in questo blog, ho deciso di accogliere una capretta rubata qualche tempo fa tra i fogli di mio babbo.
Spero solo che l’intrusione  non crei squilibri o litigi nel gregge, anche perchè le nostre pecore non hanno corna e non saprebbero difendersi e questa, per i miei gusti, oltre alle corna, mi sembra abbia una faccia troppo ” sbertidora”…
Si,
lo so,
sul termine ” sbertidora” si potrebbe aprire un dibattito, ma non mi sembra l’ora ne il luogo adatto.
Ne riparleremo…