Pubblicato da ariuceramiche su Agosto 6, 2008




Si,
lo so,
vi parlo sempre dei miei corsisti di ogni età ma raramente ve li faccio conoscere.
Vi presento Giulia, Elisa, Anna, Elena.
Circa quarant’anni in quattro ma mani fantastiche e menti svelte che in dieci ore di corso hanno immaginato, plasmato e concretizzato le loro idee con terra, acqua, fuoco e sopratutto mani.
Cinque pomeriggi senza compiti per le vacanze, senza computer e senza noia.
Si. Nel laboratorio di via Costituzione a Cagliari succede anche tutto questo.
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Pubblicato da ariuceramiche su Agosto 2, 2008

Guardate questa foto.
Si, lo so, ha troppi riflessi, è inquadrata male, è buia…
ma è fatta con una macchinetta vinta nelle patatine o quasi e se non fosse per “fotoritocco” e “ritaglia” si vedrebbero anche i miei piedi con infradito verdi… e poi io sono ceramista e non fotografa (anche se Efisio sostiene che le mie foto gli piacciono)…
ma non sono qui per perdere tempo con inutili polemiche; volevo solo dire che questa foto è la prova che a volte i sogni si realizzano.
Si, perché questo pannello da qualche anno è parte dei decori, nati in questo laboratorio, che colorano un ristorante di Kobe.
E ciò conferma che a volte i sogni si realizzano…
… anche quelli che non avete mai fatto.
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Pubblicato da ariuceramiche su Luglio 29, 2008
pensavo…
ma se siamo a fine luglio, perché qui a Cagliari si continua a litigare per un parcheggio? i cagliaritani dovrebbero essere in ferie e invece?
e considerate che tra breve, parte di quei parcheggi verranno occupati dai carriarmati…
si, perché non pretenderete che i soldati che circoleranno in città per il nostro bene e la nostra tranquillità circolino a piedi?
io? polemizzare? ma se non ho neppure la patente…
in ogni caso volevo tranquillizzarvi sul fatto che in ogni caso il mare è bellissimo e il cielo è sempre più blu!
Ps. volevo dire a Emanuela che la tazza di Delia è pronta ed è bellissima.
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Pubblicato da ariuceramiche su Luglio 27, 2008



Chiedo scusa.
Avrei dovuto aggiornare prima queste pagine…
ho ricevuto migliaia di messaggi dal fans-club che non vedendo più mie notizie, ma avendo letto il mio post precedente, pensava che questa volta Liga mi avesse convinta a scappare con lui…
non ho potuto.
dovevo consegnare la tazza per Giulia…
dovevo finire di sistemare il diario di bordo per il tirocinio…
si, è vero, ho passato un altro esame alluniversità ma devo preparare didattica generale…
ho il corso di inglese…
e poi c’è unaltra cosa de mi ha fatto desistere dalla tentazione: lui sperava che prima o poi io mi trasferissi a Correggio…
e chiedo scusa di nuovo, ma Correggio è troppo distante dal mare…. non potevo farcela.
Per cui ho dovuto dire a Liga che era finita.
Immagino adesso si svegli tutte le mattine vomitando l’anima… che perderà cinque chili in quindici giorni… che morirà dalla voglia di chiamarmi ma non lo farà… che avrà la sensazione di incontrarmi in mille luoghi e scapperà a gambe levate ogni volta …
E ad un certo punto si convincerà che nella scala delle cose importanti della vita, lui per me rientrava dopo i campionati mondiali indoor di mangiatori di uova all’ostrica…
Ps: il fans club che mandava i messaggi era ovviamente il suo.
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Pubblicato da ariuceramiche su Luglio 22, 2008
Sto andando a sentire Ligabue.
Ve lo sto dicendo giusto perchè potrebbe succedere che finalmente prendiamo coscienza di esser le due metà della stessa mela e quindi potrebbe succedere che per un pò io accetti la sua proposta di scappare con lui…
no, non mi sembra una mossa da principeazzurro, anche perchè il principe azzurro non ha le palle per scappare con me… al massimo può scappare col palafreniere.
Non lo sapevate?
Non sapevate che il principeazzurro è cago?
e magari non sapevate che la Befana è morta durante una rapina? e neppure che babbonatale si mangia le renne e non vi dico dopo averle fatto cosa?
Ho capito: siete di quelli che sino a metà aprile erano convinti che walterveltroni prima o poi avrebbe avuto una piazza in suo onore: Piazza Walter Veltroni Capo del Governo ( 2008 - a scaresci )…
allora vi chiedo scusa…
cosa vuol dire “a scaresci” ?
adesso non ho tempo…
e probabilmente ci vediamo domani.
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Pubblicato da ariuceramiche su Luglio 19, 2008
Avete presente quel punto di strada sulla litoranea per Villasimius subito dopo Capitana… quel pezzetto dove cominci a pensare che se dio ci fosse qui ci farebbe proprio una belle figura… e dove si ha la sensazione che se si respira da quelle parti vale doppio e che vorresti degli occhi più grandi per fare scorta di quel mare… senza coloranti ne conservanti… e dove pensi ecco perchè non posso mollare tutto e andarmene e ricominciare da unaltra parte?
Se avete presente sapete come mi sento dopo qualche ora di quel paradiso tra fichi d’india mirto sabbia e mare azzurro ramina ( deformazione professionale )… e sappiate che quel sogno vi aspetta;
se non avete presente non potete capire di cosa io stia parlando, ma non vi preoccupate. Lo capirete la prima volta che ci passerete . E quella è soltanto la porta di una delle strade più belle del mondo…
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Pubblicato da ariuceramiche su Luglio 11, 2008

Mi son distratta qualche giorno ed è arrivato luglio.
E se non sto attenta così com’è arrivato se ne va.
Avevo terrore dell’arrivo di luglio per motivi che hanno a che fare con dolcesardo e olive, con angurie con la buccia scura, con infradito e qualcosaltro… magari non in questordine e magari con qualche apostrofo in più, ma avevo terrore…
e invece mi distraggo unattimo e pammm…
ma posso farcela, e poi dopodomani Daniele Silvestri suonerà e canterà per me al Poetto…
Magari non proprio per me, ma io sarò lì per lui per qui è uguale. Daniele Silvestri da non so più quanti anni fa parte della colonna sonora del mio immaginario collettivo.
Ha scritto parole che avrei potuto, anzi voluto, scrivere io… ma ha fatto prima di me.
Una volta qualcuno ha detto che “poeta è colui che ha scritto per primo le parole che tanti altri avevano sulla punta della lingua” … magari i termini non erano proprio questi ma il senso si.
Quando invece ha scritto ” io fortunatamente sono dotato di una scarsa sensibilità…” le ho sentite pronunciare da altre labbra… ma anche questo ha a che fare con altre storie.
E poi ha scritto l’Autostrada, che non sarà il suo pezzo più bello, ma la prima volta che l’ho sentita mi ha fatto lo stesso effetto di un libro di Garcia Marquez. Stessa luce. Stessa polvere. Stessi odori.
Ovviamente sempre nel mio immaginario collettivo sulla cui possibile esistenza si potrebbe aprire un dibattito.
Ma non aspettatevi la mia partecipazione…
E adesso chiedo scusa a Daniele Silvestri per aver versato in prosa questo testo e se avesse voglia di incazzarsi con me, che mi rintracci pure e lo faccia guardandomi negli occhi… è un mio difetto: le cose importanti voglio sentirmele dire guardandomi negli occhi.
e avrei voluto fossero parole mie…
L’AUTOSTRADA di Daniele Silvestri.
La casa era giusto al confine tra il vento e la sete: un posto abitato da fate e da poche altre forme di vita ugualmente concrete, vicino all’incrocio di un paio di strade sterrate che senza motivo apparente si incontrano e poi, disperate, ripartono… tristi, così come sono arrivate. Comunque a qualcuno una volta saranno piaciute se poi sono state abitate, qualcuno che fermo all’incrocio pensò: “aspettiamo che arrivi l’estate”. L’estate da noi non è mica un periodo felice, che il caldo ti toglie la pace, la polvere copre ogni cosa e ti spezza la voce…l’odore di verze marcite… la gente che passa ci guarda e prosegue veloce ci osserva e prosegue veloce, magari saluta, ma sempre prosegue veloce. Se almeno si vedesse l’autostrada ci porterebbe senz’altro a una città, oppure proseguire ovunque vada meglio, meglio che qua. La chiesa era uguale alle case, ma aveva una croce e forse un po’ più di vernice, ed un’unica luce fornita da fiaccole appese imbevute di pece. Fu lì che la vidi a braccetto col prete: era il 5 di aprile e tirava una brezza che dava un colore alla quiete e profumo di pane alle olive. Lei pure mi vide e forse sorrise… non sono sicuro, ma forse davvero sorrise perché all’improvviso fu molto più forte l’odore del pane alle olive… La gente che passa ci guarda e prosegue veloce, ci osserva e prosegue veloce, magari sorride, ma sempre prosegue veloce. Se almeno si vedesse l’autostrada ci porterebbe senz’altro a una città, oppure proseguire ovunque vada meglio, meglio che qua. A volte succede qualcosa di dolce e fatale, come svegliarsi e trovare la neve o come quel giorno che lei mi sorrise ma senza voltarsi e fuggire. Vederla venirmi vicino fu quasi morire trovare per caso il destino e non sapere che dire… ma invece fu lei a parlare: “mi piace guardare la faccia nascosta del sole, vedere che in fondo si muove dormire distesa su un letto di viole -mi disse- e a te cosa piace? “mi piace sentire la forza di un’ala che si apre, volare lontano, sentirmi rapace, capace di dirti ti amo… aspettiamola insieme l’estate” … … e intanto volevo sparire pensando alle cose che avevo da offrire: l’incrocio, la casa, la chiesa, la croce l’incrocio-la casa-la chiesa-la croce ed in più lo spettacolo atroce di tutta la gente che passa ci guarda e prosegue veloce… ci osserva e prosegue veloce… magari sorride, ma sempre prosegue veloce. la gente che passa ci guarda e prosegue veloce ci osserva e prosegue veloce magari saluta, ma sempre prosegue veloce la gente che passa ci guarda ci osserva e prosegue veloce.
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Pubblicato da ariuceramiche su Giugno 28, 2008

Su radio due ci sono Vergassola, Riondino e il Maestro Dario Fo che parlano di “Gesù e le donne” e questo già basterebbe per dire che questa è una bella giornata, e in più ho appena mangiato le prime quaranta mandorle della stagione.
Adesso è estate piena.
Si, perché l’inizio dell’estate è segnato dal primo fico, ma mandorle e anguria sono l’Estate intera e Maiuscola. Se volete posso scandirvi l’intero anno a suon di frutta e verdura… ovviamente di frutta e verdura d’albero, non di cassetta.
Ho ancora qualche problema con l’anguria, ma questa è un’altra storia…
Dario Fo e quei due continuano a parlare a meraviglia e io sto aspettando che la voglia di lavorare mi salti addosso, ma ho la sensazione che oggi non mi rimarranno lividi, e poi oggi una cosa bellissima l’ho fatta:
ho immortalato su argilla le impronte di Andrea Lucrezia, ma non credo che maroni o chi per lui potrebbe capire la sensazione.
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Pubblicato da ariuceramiche su Giugno 25, 2008
Avete presente quei piccoli gesti che all’improvviso vi fanno sentire bene e vi fanno sentire importanti e vi fanno sentire che ne vale la pena?
No, non mi riferisco al fatto che ieri ho passato un altro esame all’università (che però alla mia età sono soddisfazioni…) e non è neppure ricomparso Nakamura. Magari…
Mi riferisco al commento di Gianni e Luisa sul mio post “da 2 a 19″. Grazie di cuore.
Come “chi è Nakamura” ?
è vero, nel 2004 non avevo un blog, non sapevo neppure cosa fosse. Però adesso sarebbe troppo lunga da spiegare e per certe cose ci va il tempo che ci va….
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Pubblicato da ariuceramiche su Giugno 24, 2008

L’ultima lezione coi bimbi l’abbiamo fatta in laboratorio.
Il laboratorio è vicinissimo alla scuola, per cui dopo una breve passeggiata siamo arrivati in questo posto per loro fantastico dove per tutto l’anno abbiamo cotto i loro lavori nel “forno magico”, trasformandoli da grigi in rossi e poi ancora, dopo averli colorati e immersi nel magico “latte mutante” son diventati “lucidi e brillanti!
Erano soddisfattissimi, per niente annoiati e precisissimi nel lasciare l’impronta della loro mano su una base di argilla…
I bambini di Ale e i bambini di Carla. 25 meraviglie.
e che facce nell’osservare Stefania che trasformava una palla d’argilla in una tazza da colazione… ovviamente col “tornio magico”!
Credo siano stati la cosa più bella e più curativa di questa primavera appena finita.
Questo cane è di Carolina e mi mancheranno moltissimo…
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