Ottimismo.

marzo 20, 2011

C’è un quasi ottantenne che aveva in programma per questi giorni una passeggiata a Cagliari per vedere il nostro gregge da otto metri prima della transumanza per Londra, ma c’è stato un cambio di programma.
E poichè io so quanto quest’uomo ci teneva , gli ho detto che avevo intenzione di parlare col primario del reparto per chiedergli se potevamo avere due ore di permesso per fare questa passeggiata, o in alterativa, se voleva vedere il gregge, doveva andare a Londra ad ottobre.
Non ha battuto ciglio, e con la consapevolezza di chi ha visto il suo cuore in un video durante una ecografia, sa che quella valvola mitrale ha subito troppe emozioni e di fronte alla mia malcerta serenità voleva rassicurarmi che Lui non ha nessuna intenzione di mollare mi ha risposto : “Londra a ottobre. Del resto io non ho mai saltato La Manica….”

Vado a fare i biglietti.

Viva l’Italia.

marzo 15, 2011

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.

Le parole sono ovviamente di Francesco de Gregori, i boccoli sono delle  pecore, le pecore sono le nostre e checché se ne dica la bandiera è di tutti  noi.