settembre 26, 2013

e come ogni anno questo vi diamo appuntamento sabato e domenica ai giardini pubblici con la grande Festa della Ceramica

Immagine

giugno 26, 2010

… questa è la visione che ho avuto questa mattina aprendo il forno…
… forse ha ragione mia sorella…
… forse le nostre pecore c’hanno storia con l’arcobaleno…

Situazioni speciali.

gennaio 25, 2010

IO: Ciao Meriviglie…

LORO: Ciao… sei arrivata…
ti ho vista dalla finestra…
hai portato il grembiule?
e il celeste?
ti sei ricordata di portare gli occhiali?
ti sei ricordata di portare le canzoni che c’erano quando eri piccola ?
sei andata dal tuo maestro che gli avevi dato i nostri disegni?
Tristi (Cristi) ti sei messa il rossetto… sei bellissima…
Oggi dobbiamo lavorare o colorare?
Mi aiuti a chiudere il primo bottone? gli altri ci riesco perchè sono grande…
lo sai Tristi che io faccio ceramica da quando ero piccolo e adesso ho più di cinque anni e sono un artista…
Mi leghi la scarpa?
Hai portato le spugnette magiche?

A questo punto sollevo una mano che tiene un libro che loro non conoscono….

e  per una frazione di secondo, questo gesto mi permette di prendere in mano la situazione…  silenzio ….

IO: ciao di nuovo Meraviglie!
prima di rispondere a tutte le vostre domande vorrei sapere se conoscete la mucca Moka…

….ancora qualche frazione di secondo di silenzio…

LORO: no…

IO: vi ricordate di Allumè? e della nuvola Olga? vi ricordate cosa abbiamo fatto con quelle storie?

LORO: abbiamo fatto i disegni di ceramica…
e Nicola aveva fatto un cavallo…
e ho regalato la nuvola a mio zio…
tu mi avevi rotto il pesce che ho fatto io…
non l’ho fatto apposta,  non era colpa mia…
si è mosso il tavolo…
e ti ricordi che eravamo andati dai pompieri e io avevo paura su quella scala che saliva più in alto delle case e del mondo?
lo sai che Sud non può chiamarsi Sud perchè è femmina perchè ha le uova piene di pesci in pancia e allora si chiama Stella perchè quando devono nascere i bambini la mamma diventa mammifera?…
ma allora oggi lavoriamo e poi cuoci tutto nel forno magico e tua sorella aveva fatto una tazza per il latte e saliva e poi aveva fatto una magia e anche se era molle era dura dopo come i nostri lavoretti?

IO: Si.

Si cosa non lo so, ma i fatto è che a quel punto ognuno di noi aveva il grembiule, dell’argilla in mano, una spugnetta magica e un’ora e mezza di tempo per far muovere  “la situazione” che adesso era nelle mani di tutti.

Buonlavoromeraviglie…

Storia di Neve.

gennaio 7, 2009

Vorrei ringraziare Babbonatale per le millecinquecento pagine distoria-di-neve libri che mi ha regalato.
Millecinquecento pagine ma due soli libri: “Come Dio comanda” di Niccolo Ammaniti e “Storia di Neve” di Mauro Corona.
Mi piace Ammaniti, e spero non si offenda se rimando la sua lettura a dopo la sessione invernale, ma non conoscevo Mauro Corona.
“Storia di Neve” è bellissimo.
Probabilmente il libro più violento che io abbia mai letto, devo ammetterlo, ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere ( non conosco nessuno che riesca a farsi ottocentoespiccioli pagine senza sosta… forse) ; un libro pieno di odori, colori, sapori e rumori.
Un libro fuori dal tempo e dal mondo.
Una favola…
ma non una favoletta con una sciacquetta arrivista che vuol fare bingo sposando un principe cago, no, parlo di una favola di quelle originali dei Fratelli Grimm dove la la voglia di continuare a leggere vince sul terrore e il trascorrere del tempo vi riporta a “cent’anni di solitudine” .
Grazie di cuore Babbonatale…

Colonna Sonora: “Selling England by the Pound ” Genesis 1973.

Avete presente quel punto di strada sulla litoranea per Villasimius subito dopo Capitana… quel pezzetto dove cominci a pensare che se dio ci fosse qui ci farebbe proprio una belle figura… e dove si ha la sensazione che se si respira da quelle parti vale doppio e che vorresti degli occhi più grandi per fare scorta di quel mare… senza coloranti ne conservanti… e dove pensi ecco perchè non posso mollare tutto e andarmene e ricominciare da unaltra parte?
Se avete presente sapete come mi sento dopo qualche ora di quel paradiso tra fichi d’india mirto sabbia e mare azzurro ramina ( deformazione professionale )… e sappiate che quel sogno vi aspetta;
se non avete presente non potete capire di cosa io stia parlando, ma non vi preoccupate. Lo capirete la prima volta che ci passerete . E quella è soltanto la porta di una delle strade più belle del mondo…

Giovanni.

giugno 11, 2008

L’opera d’arte di ieri era di Francesca, tre anni e mezzo, dolcissima.
L’opera di oggi è di un corsista più grande di Francesca.
E’ di Giovanni.
Probabilmente il decoratore sottocristallina più bravo tra i miei allievi.
Giovanni arriva in laboratorio e sa quello che vuole: una base, possibilmente più grande di quella che propongo io.
Si organizza il suo spazio: acqua, pennelli, colori, pseudotavolozza e poi comincia a usare i colori come se in vita sua non avesse mai fatto altro. In poco più di mezzora riesce a fare questo e altro.
Stavo trascurando qualche particolare: Giovanni ha settantasette anni, ha preso in mano pennelli e colori per la prima volta circa cinque anni fa e ha un parkinson.

Dimenticavo… Giovanni è mio babbo.


In una piccola città dell’Isola, che è anche la più grande. trovate un piccolo laboratorio di ceramica. All’interno forme e colori parlano di storie di terra, acqua, fuoco ma sopratutto di mani: le nostre mani e quelle dei nostri ospiti che incontrando e condividendo la nostra esperienza si raccontano.
Coi nostri corsi conoscerete un nuovo linguaggio e nuove parole e i vostri pensieri saranno espressi dai piccoli oggetti di ceramica nati dalle vostre mani.