31 dicembre 2008.

dicembre 31, 2008

zodiacoPunto e a capo.
Si potrebbe stare per ore a discutere su quest’anno, ripercorrerlo giorno per giorno, e grazie anche a queste pagine sarebbe  facile.
Si potrebbe dividere per argomenti, temi e ognuno di questi potrebbe avere un nome.
Un nome proprio di persona: Andrelù, silvio, Obama, betti e altri ancora… e nonostante manchino poche ore alla fine, ci sarebbe il tempo per fare un compendio su ciò che di bello ha attraversato quest’anno, e ne avanzerebbe pure.
Invece ci vorrebbe troppo per descrivere ciò che c’è stato di brutto, dal graffio nell’occhio in poi…
e poichè mancano poche ore e anche il masochismo ha un limite, chiudiamola così.
Con un punto
e a capo.

Ps: per le previsioni per il futuro consiglio una sfera di cristallo, un microroscopo, i fondi di cafè e se non funzionasse provate con una bussola.


Colonna sonora: “Ho visto un Re” Enzo Jannacci.

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Saggezza.

dicembre 28, 2008

gazamapjpgCi sono riuscita.
Son sopravvissuta…  ma non è stato facile.
Per niente; tra decisioni, indecisioni, caffè mancati, chiarimenti offuscanti, confessioni, deliri, buone intenzioni che contribuiranno al lastricato dell’inferno, aerei in ritardo e improbabili congestioni ma ci son riuscita.
E pensavo che il mio vizio mitralico fosse stato abbastanza provato nei giorni precedenti l’arrivo di Gesubambino quando, questa mattina mi è capitata sotto gli occhi una dichiarazione del vostro presidente del consiglio che durante una conversazione a palazzo Grazioli, e nonostante non sia vero che c’è crisi,  ha dichiarato che lui stesso ha provato in famiglia il timore per il futuro, perchè suo figlio luigi voleva cambiare la macchina ma non lo ha fatto, ed è stato molto saggio…

e che cosa sono le oltre quattrocento morti natalizie di Gaza e il terrore di quei civili, di fronte a un tale timore, una tale saggezza e una tale profondità di pensiero?

Colonna sonora: Frankie Hi Nrg “Lamento”

Buon Compleanno.

dicembre 23, 2008

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Buongiorno
volevo sottolineare che mancano solo due giorni al compleanno di Gesubambino e che considerando le poste italiane non siete più in tempo per scrivere una letterina, ma potete mandare una mail e chiedere quello che volete.
Non so se poi lui sarà in grado o meno di realizzare tutti i desideri, ma l’importante è che ciò che chiedete sia formulato con chiarezza… bisogna farle le domande, sopratutto quelle che prevedono risposte che ci terrorizzano.
Lo so, il pensiero di non trovare sotto l’albero l’ iPhone che ci martella il cervello da un anno porta spesso alla decisione di cancellare la mail, ma a cosa servirebbe? bisogna chiedere, perché procrastinare non è servito a nulla.
e se Gesùbambino avesse terminato gli iPhone o non dovesse essere in grado di aggiustare la ruota che il criceto ha distrutto, pazienza.
spero solo che col fatto che siamo in ritardo con le nostre richieste non faccia confusione anche lui, perché io di un iPhone non saprei che farmene… o forse si, ma non ho ancora capito cosa sia…
…Augurandovi tutto ciò che di nascosto sognate…
buonefeste.

Colonna sonora: Natale di Francesco de Gregori

a proposito di cose magiche

dicembre 18, 2008

… forse ha ragione Nicola, perché oggi checché se ne dica e alla faccia della gelmini, sono più maestra di ieri…

Cose magiche.

dicembre 17, 2008

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Nicola ha quattro anni.
“quattro e mezzo” ha precisato Lui e sta facendo il corso di ceramica per la seconda volta; mi ha raccontato che è sempre fidanzato con Alessia, anche se Lei ha cambiato scuola e non si vedono quasi mai, però lei ha gli occhi più belli di tutte le principesse, e hanno deciso di aspettarsi lontani sino alla prima elementare…
e per quanto sentimentalmente io non sia ferrata granché, se questo non è amore, è qualcosa del genere di sicuro…
Ma io son qui per parlare di ciò che mi compete, di ceramica e riporterò proprio la descrizione che Nicola ha fatto di me e della ceramica a Michele che ha appena due anni e mezzo ed è al suo debutto di creta:
pare che io sia una maestra speciale, che forse non sono proprio magica, ma faccio cose magiche, perché ho il filo magico per tagliare l’argilla, perché ho un pezzo di argilla gigante molle e grigia e con quella, Loro, riescono a fare gatti, leoni, alberi, che prima sono molli e grigi e poi diventano durissimi e rossi, e poi col latte mutante che però non si può bere diventa tutto brillante perché faccio cuocere tutto nel grande forno magico del laboratorio… insomma doveva provare anche Lui (Michele) perché forse maestre che fanno cose magiche ce ne sono pochissime in tutto il mondo…

Non so voi, ma io non ero mai stata così dichiaratamente speciale  sino ad oggi e se avessi avuto alcune decine d’ anni di meno, Alessia se la sarebbe dovuta vedere con me.
Lei e tutte le altre principesse con gli occhi bellissimi…

Colonna sonora: Cocco e Drilli; Zecchino D’oro 1974.

Parole, alberi e presepi.

dicembre 12, 2008

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….il Natale allora sì che era una festa vera
cominciavo ad aspettarlo quattro mesi prima
i regali mi duravano una settimana …..

…e tutto mi sembrava andasse bene, e tutto mi sembrava andasse bene
tra me e le mie parole, tra me e le mie parole, e la mia anima.

L’albero, le stelle, la luna e la scannerizzazione sono miei.
Il presepe è di Stefania
Le parole sono di Francesco De Gregori e le ha scritte più di trentanni fa.

Colonna sonora: “il ’56” di Francesco de Gregori

Pecore nere.

dicembre 7, 2008

asc

Alle 19 di ieri sera mi chiama Lucia dicendomi che c’era il rischio di non riuscire a prendere i biglietti.
uff… l’uomo della mia vita a cagliari e io non riesco a vederlo…
perché se ti ha provocato battiti cardiaci irregolari, per quel lasso di tempo è stato l’uomo della tua vita…
ore 19,15 richiama Lucia: abbiamo i biglietti!
per vedere Ascanio Celestini alle Vetrerie.
ovviamente non ho tempo per scegliere il vestito di strass, la scarpa col tacco 11 e il rossetto delle grandi occasioni, posso giusto controllare il batacchio degli angioletti, i decori degli alberelli levarmi l’argilla dalle unghie e scappare dal laboratorio.
Com’era?
Un grande.
No, non posso raccontare, anche perché un grande non si può spiegare, ma ovunque voi siate, qualora quell’uomo passasse dalle vostre parti, nord, sud, centro e isole comprese, vi consiglio di andare a vederlo e sopratutto a sentirlo… l’unico problema e che poi vi chiederete: e adesso quando lo rivedo?
Per risolvere questo problema vi consiglio di fare, la mattina dopo lo spettacolo, un mercato natalizio e a quel punto mentre voi state creando non poca invidia nei vostri amici che la sera prima non erano alle vetrerie, Ascanio Celestini si materializzerà davanti a voi che al culmine della vostra intelligenza riuscirete a farfugliare giusto qualche frase idiota; Lui sorriderà salutando e proseguirà con la sua passeggiata sotto il sole dei Bastioni in attesa dello spettacolo di stasera a San Gavino (chissà se Roberto ci va…).
a quel punto con mossa da sedicenne, potete rincorrerlo con una minuscola pecora nera di ceramica in un sacchetto (Pecora Nera è il titolo del suo spettacolo) e tornare soddisfatta dai vostri amici comunicando che per oggi potevate ritenervi talmente soddisfatta da saltare il pranzo.
magari succede che dopo unoretta Lui vi si ripresenti davanti chiedendovi se conoscete un posto dove a quest’ora a cagliari si può mangiare qualcosa…
e può capitarvi di trascorrere un bellissimo pomeriggio di fronte a un mare azzurro maestrale parlando e ridendo come io comando.

Ps: Efisio ti devo un favore.

Colonna Sonora: Parole Sante (ovviamente)