Prime mandorle.

giugno 28, 2008

andrealucrezia

Su radio due ci sono Vergassola, Riondino e il Maestro Dario Fo che parlano di “Gesù e le donne” e questo già basterebbe per dire che questa è una bella giornata, e in più ho appena mangiato le prime quaranta mandorle della stagione.
Adesso è estate piena.
Si, perché l’inizio dell’estate è segnato dal primo fico, ma mandorle e anguria sono l’Estate intera e Maiuscola. Se volete posso scandirvi l’intero anno a suon di frutta e verdura… ovviamente di frutta e verdura d’albero, non di cassetta.
Ho ancora qualche problema con l’anguria, ma questa è un’altra storia…
Dario Fo e quei due continuano a parlare a meraviglia e io sto aspettando che la voglia di lavorare mi salti addosso, ma ho la sensazione che oggi non mi rimarranno lividi, e poi oggi una cosa bellissima l’ho fatta:
ho immortalato su argilla le impronte di Andrea Lucrezia, ma non credo che maroni o chi per lui potrebbe capire la sensazione.

Ne vale la pena.

giugno 25, 2008

Avete presente quei piccoli gesti che all’improvviso vi fanno sentire bene e vi fanno sentire importanti e vi fanno sentire che ne vale la pena?
No, non mi riferisco al fatto che ieri ho passato un altro esame all’università (che però alla mia età sono soddisfazioni…) e non è neppure ricomparso Nakamura. Magari…
Mi riferisco al commento di Gianni e Luisa sul mio post “da 2 a 19”. Grazie di cuore.

Come “chi è Nakamura” ?
è vero, nel 2004 non avevo un blog, non sapevo neppure cosa fosse. Però adesso sarebbe troppo lunga da spiegare e per certe cose ci va il tempo che ci va….

Bimbi in lab.

giugno 24, 2008

L’ultima lezione coi bimbi l’abbiamo fatta in laboratorio.
Il laboratorio è vicinissimo alla scuola, per cui dopo una breve passeggiata siamo arrivati in questo posto per loro fantastico dove per tutto l’anno abbiamo cotto i loro lavori nel “forno magico”, trasformandoli da grigi in rossi e poi ancora, dopo averli colorati e immersi nel magico “latte mutante” son diventati “lucidi e brillanti!
Erano soddisfattissimi, per niente annoiati e precisissimi nel lasciare l’impronta della loro mano su una base di argilla…
I bambini di Ale e i bambini di Carla. 25 meraviglie.
e che facce nell’osservare Stefania che trasformava una palla d’argilla in una tazza da colazione… ovviamente col “tornio magico”!
Credo siano stati la cosa più bella e più curativa di questa primavera appena finita.
Questo cane è di Carolina e mi mancheranno moltissimo…

Constatazione e consiglio.

giugno 23, 2008

Non ho tanto tempo, ma volevo dire a quei baldi e sodi giovani che hanno giocato a pallone ieri sera con la maglia bianca, che il culo… in quanto tale… non è perenne.
E sappiate che, checché se ne dica, non c’è chirurgo plastico che possa aiutarvi.
Ma se per consolarvi vi andasse di fare un corso di ceramica in Sardegna, contattatemi.

piatto di pesci?

giugno 20, 2008

Lo so, voi per piatto “di” pesci intendete un’altra cosa, e in realtà questo sarebbe piatto “con” pesci, ma questo nasce in questo laboratorio, per cui mi va di chiamarlo così ( barrosa posso essere…).
Nasce con terra rossa, bianca e nera; diversi strati di terre più o meno colorate, che sarebbero gli ingobbi, diversi graffi più o meno profondi, e quello che alla fine compare è un disegno più o meno bello. A volte onde, a volte pesci, a volte quello che più o meno ci suggerisce la nostra immaginazione in quel momento… una volta son riuscita a vedere in un vaso un gruppo di coristi e musicisti di Paolo Conte; ma la cosa più scioccante è che si sentivano cantare.
E non mi drogo e non bevo.

Ci sono riuscita.

giugno 13, 2008

Ci sono riuscita. ieri sera ho concluso il corso di ceramica coi bimbi della materna e questa mattina quello coi ragazzi di Isili. sono praticamente distrutta ma ci sono riuscita. Volevo poi ringraziare Kabilla per le sue correzioni più che opportune.
Interverrò immediatamente ad aggiungere l’accento sul “checché” da lei fattomi notare, altrimenti questi giorni tra abbassamenti di voce e dimenticanza di accenti potrei davvero creare degli equivoci…
e poi volevo dirle che a proposito del titolo 2 a 0 per gli altri, non era dovuto al mio stato d’animo. no. è che c’era la partita e l’italia stava perdendo due a zero con l’olanda, ma in quel momento non conoscendo il nome degli avversari gli ho chiamati “gli altri”… pero rileggendo è vero: non c’è un cenno al fatto che quei culi sodi stavano facendo gli europei di calcio… mi alle volte gli equivoci…
e poi volevo anche dirle, anzi prometterle che io e lei prima o poi ci andiamo di nuovo da sole a Parigi, e alle stesse condizioni: un grande centro commerciale per ogni Grande Museo. promesso.
dimenticavo… arida65 è bellissimo, ma lei non è arida. fa finta.

Giovanni.

giugno 11, 2008

L’opera d’arte di ieri era di Francesca, tre anni e mezzo, dolcissima.
L’opera di oggi è di un corsista più grande di Francesca.
E’ di Giovanni.
Probabilmente il decoratore sottocristallina più bravo tra i miei allievi.
Giovanni arriva in laboratorio e sa quello che vuole: una base, possibilmente più grande di quella che propongo io.
Si organizza il suo spazio: acqua, pennelli, colori, pseudotavolozza e poi comincia a usare i colori come se in vita sua non avesse mai fatto altro. In poco più di mezzora riesce a fare questo e altro.
Stavo trascurando qualche particolare: Giovanni ha settantasette anni, ha preso in mano pennelli e colori per la prima volta circa cinque anni fa e ha un parkinson.

Dimenticavo… Giovanni è mio babbo.