Gesti poetici.

maggio 11, 2009

Conosco un uomo che una volta volendo fare un regalo veramente  importante a una donna difficile da incantare ha strappato le maniche della sua camicia preferita e gliele ha regalate.
E’ vero poi ha sposato una col tacco dodici,  firmata da capo a piedi e non penseresti mai che sia lo stesso uomo, ma questo non toglie valore al  suo gesto…

Poi conosco una donna che credo abbia l’età che avrebbe mia madre, che ha scritto una poesia per il marito che sta con lei da più di quarantanni ma la guarda come se avesse cominciato a corteggiarla avantieri; questa poesia  io l’ho trascritta su delle mattonelle verdi che rivestiranno una aiuola dove verrà piantato un ulivo che vivrà oltre loro facendo si che il loro amore sia quasi eterno…

Poi qualche giorno fa ho visto un nonno che aspettando il suo turno per comprare il gelato ai tre nipotini ha sistemato un papavero nell’occhiello della sua camicia con aria soddisfattissima…

E poi conosco Enrico che dopo un periodo di depressione ( parole sue ) perché aveva problemi col  padre e non aveva una ragazza, è arrivato tutto soddisfatto in laboratorio e alla mia domanda “ti trovo bene, ti sei innamorato?” ha risposto “si, e anche fidanzato. Si chiama Sara e abita nelle Marche!”.
E fin qui niente di strano se non fosse che si sono conosciuti in chat.
E anche sin qui niente di strano se non fosse che Enrico ha 11 anni…e sottolineo 11


…credo che qualcuno si stia perdendo qualcosa…


colonna sonora:  “La lega dell’amore”  Elio e le storie tese

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La striscia rossa

aprile 8, 2009

“Andate sulla costa, è Pasqua, prendetevi un periodo che paghiamo noi.
State tranquilli, noi facciamo l’inventario delle case danneggiate e voi vi spostate sulla costa.
Sarete serviti e riveriti.
Bambini, dite alla mamma di portarvi al mare”.
(Silvio Berlusconi, tendopoli di San Demetrio (L’Aquila), 7 aprile)

La Striscia Rossa del quotidiano l’Unità riportava queste sue parole che pensavo di aver sentito pronunciare in un mio incubo da sette aprile e  invece facevano parte dell’incubo di altre trentamila persone.
C
onsiderando che la donna alla quale si rivolgeva non aveva più neppure occhi per piangere, vorrei giusto congratularmi e non aggiungere altro.