Parole, alberi e presepi.

dicembre 12, 2008

copia-di-albero2

….il Natale allora sì che era una festa vera
cominciavo ad aspettarlo quattro mesi prima
i regali mi duravano una settimana …..

…e tutto mi sembrava andasse bene, e tutto mi sembrava andasse bene
tra me e le mie parole, tra me e le mie parole, e la mia anima.

L’albero, le stelle, la luna e la scannerizzazione sono miei.
Il presepe è di Stefania
Le parole sono di Francesco De Gregori e le ha scritte più di trentanni fa.

Colonna sonora: “il ’56” di Francesco de Gregori

Buon inizio autunno.

settembre 23, 2008

Ci siamo.
La valigia è pronta, i cataloghi son pronti, le ceramiche sono in viaggio, ho parlato col commercialista, sto tremando come una foglia….
ho ancora qualche oretta per capire cosa sto dimenticando di importante, ma so che mi verrà in mente solo quando probabilmente sarò a Nizza e mi mancheranno due ore ad arrivare a destinazione.
a si, devo chiamare Marco così mi organizza la cena; devo sentire babbo così mi si rilassa il cuore; dovrei ringraziare troppe persone ma perderei l’aereo e volevo dire che sono troppo fiera di me… come rare volte nella mia vita… come quando mi piacerebbe dirlo a mia mamma ma non ho il numero e anche a qualcunaltro di cui lo avrei pure ma non lo farò…
va be’.
è tardissimo.
Buon inizio autunno a tutti.

A domani.

settembre 3, 2008

questa l'ho fatta io. con lo scanner.

Si, perché domani torno sul serio.
Perché tra una cosa e l’altra non coccolo il mio blog da una ventina di giorni ( a parte quelle poche righe che avvisavano che Cagliari si stava svegliando).
Ferie?
Questa volta ero convinta: ” mi faccio quindici giorni di mare… mi porto solo qualche costume, qualche maglietta e qualche libro, la maschera, le pinne e una settimana enigmistica… quindici giorni per vedere se il pensiero dominante di voltare pagina si attenua o se si trasforma in voglia di strapparla quella pagina”
E invece?
e invece casualmente il 14 agosto il telefono in laboratorio ha cominciato a squillare e casualmente una mano ha sollevato la cornetta pensando a chi potesse essere che il quattordici agosto chiama in laboratorio mentre chiunque tra i frequentatori sapeva che dal tredici sera il laboratorio sarebbe stato chiuso.
e invece … mi alle volte… qualcuno aveva bisogno urgentemente di mani di ceramista.
per cui niente mare?
diciamo “per cui meno mare”.
Ma è stato fantastico svegliarsi alle 6,30 e col massimo dell’attenzione per non svegliare mio padre che dormiva giù, senza colazione, senza neppure lavarmi la faccia, senza niente se non costume e maschera… tuffarsi in un mare da sogno con pesci che mangiavano il pane avanzato dalla sera prima, stelle marine, polpi, ricci…
No, non ero in Egitto, ero a una ventina di chilometri da Cagliari. E non mi drogo e bevo raramente, per cui è tutto vero; dopodiché… a casetta: doccia, colazione, dov’è la mia argilla? la mia tavoletta? i miei attrezzi?
posso cominciare a lavorare. Otto ore di lavoro con pause di mezzore e tuffi rubati che se tu che leggi sei a Milano o a Bolzano o a Torino hai tutto il diritto di odiarmi, ma ci sono riuscita.
Ho portato a termine il mio compito.
Ovviamente non da sola, ma devo ringraziare:
Fe, perché ha preso quella telefonata perché ha gestito la baracca come probabilmente non sarei stata in grado di fare e perché ama il mare immensamente meno di me;
Marco perché secondo lui un plastico era meglio di un disegno su carta…
quel papavero in ceramica che non ne voleva sentire di star su per cui ha fatto perdere un sacco di tempo…
PG per la dritta che continua a farmi ridere molto
e infine Betty per la fantastica opportunità.

Comunicazione di servizio

agosto 8, 2008

Buongiorno Cri,
probabilmente sei al mare,
ma forse no…
per cui poche parole solo per dirti che le tazzine con le casette per i tuoi amici son pronte.
Passa pure quando vuoi
cri.

Si,
lo so,
vi parlo sempre dei miei corsisti di ogni età ma raramente ve li faccio conoscere.
Vi presento Giulia, Elisa, Anna, Elena.

Circa quarant’anni in quattro ma mani fantastiche e menti svelte che in dieci ore di corso hanno immaginato, plasmato e concretizzato le loro idee con terra, acqua, fuoco e sopratutto mani.

Cinque pomeriggi senza compiti per le vacanze, senza computer e senza noia.
Si. Nel laboratorio di via Costituzione a Cagliari succede anche tutto questo.

Cose da credere e non.

luglio 22, 2008

Sto andando a sentire Ligabue.
Ve lo sto dicendo giusto perchè potrebbe succedere che finalmente prendiamo coscienza di esser le due metà della stessa mela e quindi potrebbe succedere che per un pò io accetti la sua proposta di scappare con lui…
no, non mi sembra una mossa da principeazzurro, anche perchè il principe azzurro non ha le palle per scappare con me… al massimo può scappare col palafreniere.
Non lo sapevate?
Non sapevate che il principeazzurro è cago?
e magari non sapevate che la Befana è morta durante una rapina? e neppure che babbonatale si mangia le renne e non vi dico dopo averle fatto cosa?

Ho capito: siete di quelli che sino a metà aprile erano convinti che walterveltroni prima o poi avrebbe avuto una piazza in suo onore: Piazza Walter Veltroni Capo del Governo ( 2008 – a scaresci )…
allora vi chiedo scusa…
cosa vuol dire “a scaresci” ?
adesso non ho tempo…
e probabilmente ci vediamo domani.

piatto di pesci?

giugno 20, 2008

Lo so, voi per piatto “di” pesci intendete un’altra cosa, e in realtà questo sarebbe piatto “con” pesci, ma questo nasce in questo laboratorio, per cui mi va di chiamarlo così ( barrosa posso essere…).
Nasce con terra rossa, bianca e nera; diversi strati di terre più o meno colorate, che sarebbero gli ingobbi, diversi graffi più o meno profondi, e quello che alla fine compare è un disegno più o meno bello. A volte onde, a volte pesci, a volte quello che più o meno ci suggerisce la nostra immaginazione in quel momento… una volta son riuscita a vedere in un vaso un gruppo di coristi e musicisti di Paolo Conte; ma la cosa più scioccante è che si sentivano cantare.
E non mi drogo e non bevo.