Cose magiche.
Dicembre 17, 2008

Nicola ha quattro anni.
“quattro e mezzo” ha precisato Lui e sta facendo il corso di ceramica per la seconda volta; mi ha raccontato che è sempre fidanzato con Alessia, anche se Lei ha cambiato scuola e non si vedono quasi mai, però lei ha gli occhi più belli di tutte le principesse, e hanno deciso di aspettarsi lontani sino alla prima elementare…
e per quanto sentimentalmente io non sia ferrata granché, se questo non è amore, è qualcosa del genere di sicuro…
Ma io son qui per parlare di ciò che mi compete, di ceramica e riporterò proprio la descrizione che Nicola ha fatto di me e della ceramica a Michele che ha appena due anni e mezzo ed è al suo debutto di creta:
pare che io sia una maestra speciale, che forse non sono proprio magica, ma faccio cose magiche, perché ho il filo magico per tagliare l’argilla, perché ho un pezzo di argilla gigante molle e grigia e con quella, Loro, riescono a fare gatti, leoni, alberi, che prima sono molli e grigi e poi diventano durissimi e rossi, e poi col latte mutante che però non si può bere diventa tutto brillante perché faccio cuocere tutto nel grande forno magico del laboratorio… insomma doveva provare anche Lui (Michele) perché forse maestre che fanno cose magiche ce ne sono pochissime in tutto il mondo…
Non so voi, ma io non ero mai stata così dichiaratamente speciale sino ad oggi e se avessi avuto alcune decine d’ anni di meno, Alessia se la sarebbe dovuta vedere con me.
Lei e tutte le altre principesse con gli occhi bellissimi…
Colonna sonora: Cocco e Drilli; Zecchino D’oro 1974.
uno di cui fidarsi
Marzo 30, 2008
Probabilmente tra un po faccio andare il forno.
Nel senso che lo accendo e lui sa alla perfezione cosa deve fare. Arriverà a novecentsessanta gradi in sette ore. E già, la cottura delle ceramiche è più lenta di quella del ragù… poi, in altre ventiquattro la temperatura tornerà a circa cento gradi. E solo allora saprò se il mio lavoro è andato bene.
Ma adesso vado a vedere il mare.

