quasi quarant’anni…

Marzo 24, 2009

s6300611

s6300621s6300622

s63006242

queste mani, che sono solo alcune delle mani con le quali trascorro il mio mercoledì pomeriggio, hanno tutte meno di cinque anni.
difficile da credere anche per me, eppure queste nove meraviglie non arrivano ad avere in tutto quarant’anni…
ho provato a sommare mesi, giorni e ore delle loro splendide età eppure niente…non arrivano a quarantanni ma plasmano l’argilla come se la cosa facesse parte del loro dna.
hanno grazia, stile, precisione ed entusiasmo da vendere, e si occupano del loro pezzo di argilla e del suo trasformarsi per novanta minuti…
magari un giorno diventeranno mani di insegnante, ingegnere, metalmeccanico, notaio o che altro, ma per adesso pensano che forse sono così bravi perché hanno una maestra magica che gli ha fatto un incantesimo e sono diventati magici anche loro…

e come faccio a non commuovermi?

Nuvole e marinai

Gennaio 28, 2009

copj13aspA scuola.
Pomeriggio con l’argilla.
Credo di avervi già detto che i miei bambini stanno illustrando con la magica argilla la storia del marinaio Pietro e della nuvola Olga e credo di avervi anche detto che ogni settimana mi insegnano qualcosa di nuovo…

CRISTINA – facciamo come l’altra volta che mentre voi iniziate il vostro lavoretto io rileggo la storia della nuvola Olga e del marinaio Pietro ?
URLO GENERALE – Siiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!
NICOLA – anche se io la so già….
FEDERICA – la sappiamo tutti ma la vogliamo sentire ancora…
CRISTINA – bla bla bla bla bla…. Michele, se tu metti continuamente  la faccia sul libro, come  faccio a leggere?
MICHELE – ma se io non metto continuamente la faccia sul libro non sento l’odore….
CRISTINA – ma adesso dobbiamo leggere
MICHELE – io ho tre anni, non so leggere; quando imparo a leggere leggo e per adesso sento l’odore…. anzi,  forse sento l’odore anche quando imparo a leggere, perché mi piace troppo…

… e per un attimo ho pensato che ne vale veramente la pena.

…ma solo per un attimo…  perchè poi mi son ricordata della gelmini…


Colonna sonora: quarantaquattro gatti.

Il latte mutante.

Gennaio 17, 2009

cane-2Non so chi di preciso abbia creato questa definizione; so che è stato uno dei bambini di qualche mio corso di ceramica di qualche anno fa.
Credo si trattasse di uno del gruppo di Irene, Camilla, Giaime e Enrico, per cui è una definizione che risale almeno a cinque anni fa e che continua a sopravvivere e piacere tantissimo ai miei piccoli alunni.

Il latte mutante non è altro che la cristallina, e la cristallina non è altro che quella sostanza che va a ricoprire e proteggere i colori su base di   terracotta.
Ho spiegato ai bimbi che ogni loro lavoretto avrebbe fatto un tuffo nel secchio, e che grazie al latte mutante questo sarebbe  diventato bianco e poi il forno l’avrebbe fatto diventare brillantissimo… ma loro non dovevano avvicinarsi più i tanto al barattolo.
Ovviamente secondo Nicola e Francesca un latte magico che ha destato la preoccupazione di Michele che ha creduto che dentro quel grande barattolo bianco ci fosse il latte personificato per cui prima che io aprissi il barattolo ha chiesto: “ma questo latte in mutande morde?
In effetti avrei dovuto aggiungere che  non dovevano avvicinarsi al barattolo per non schizzarsi…  e non devo mai scordare che con la fantasia dei bambini non si può competere .

Cose magiche.

Dicembre 17, 2008

zia-anna-001

Nicola ha quattro anni.
“quattro e mezzo” ha precisato Lui e sta facendo il corso di ceramica per la seconda volta; mi ha raccontato che è sempre fidanzato con Alessia, anche se Lei ha cambiato scuola e non si vedono quasi mai, però lei ha gli occhi più belli di tutte le principesse, e hanno deciso di aspettarsi lontani sino alla prima elementare…
e per quanto sentimentalmente io non sia ferrata granché, se questo non è amore, è qualcosa del genere di sicuro…
Ma io son qui per parlare di ciò che mi compete, di ceramica e riporterò proprio la descrizione che Nicola ha fatto di me e della ceramica a Michele che ha appena due anni e mezzo ed è al suo debutto di creta:
pare che io sia una maestra speciale, che forse non sono proprio magica, ma faccio cose magiche, perché ho il filo magico per tagliare l’argilla, perché ho un pezzo di argilla gigante molle e grigia e con quella, Loro, riescono a fare gatti, leoni, alberi, che prima sono molli e grigi e poi diventano durissimi e rossi, e poi col latte mutante che però non si può bere diventa tutto brillante perché faccio cuocere tutto nel grande forno magico del laboratorio… insomma doveva provare anche Lui (Michele) perché forse maestre che fanno cose magiche ce ne sono pochissime in tutto il mondo…

Non so voi, ma io non ero mai stata così dichiaratamente speciale  sino ad oggi e se avessi avuto alcune decine d’ anni di meno, Alessia se la sarebbe dovuta vedere con me.
Lei e tutte le altre principesse con gli occhi bellissimi…

Colonna sonora: Cocco e Drilli; Zecchino D’oro 1974.

Fatto.
dovevo ricordarmi di prendere il camice (altrimenti qualcuno mi avrebbe chiesto perché io si e tu no);
dovevo ricordarmi di controllare l’argilla (dev’essere morbida al punto giusto);
dovevo ricordarmi di non dire che sono Cristina, la loro maestra di ceramica (una volta un bambino mi ha detto che non sembravo di ceramica ma che sembravo uguale a loro);
dovevo ricordarmi che sommando le loro età non arriviamo alla mia per cuiin_giardino non sono loro che devono seguire me, ma io dovrò precedere loro; cos’altro dovevo ricordare?
di non preoccuparmi perché come sempre saranno loro a dirigermi…
Il nostro corso di ceramica in via Lanusei è iniziato!

buondivertimento Meraviglie!

Piccoli ceramisti crescono.

Novembre 14, 2008

in_giardino

http://www.ziaanna.it.

Il 3 dicembre cominciamo con il corso di ceramica alla scuola per l’infanzia ” Zia Anna” di via Lanusei qui a Cagliari e non vedo l’ora…
e questi bimbi che vedete su questa maiolica che sta di fianco al cancello verde d’ingresso della scuola rappresenta benissimo la vitalità e l’allegria che c’è all’intero.
e già, Paciancha con questa maiolica ha descritto il tutto in maniera perfetta!

Colonna sonora: “Ciribiricoccola” Zecchino d’Oro 1974.


Fuori dal tempo.

Novembre 7, 2008

questa l'ho fatta io

questa l'ho fatta io

Guardate questa foto.
no, non è un quesito della settimana enigmistica, è una manovella ( non so se abbia un nome scientifico ) che serve per aprire il il finestrino di un treno, un treno che tutti i giorni collega Cagliari e Isili; un treno che a detta di un capostazione in pensione con cui ho viaggiato ieri, è precedente al ‘56, perché in quell’anno Lui che era in servizio, ricorda il momento in cui arrivarono i nuovi treni “più moderni”che avrebbero viaggiato su binari a scartamento ridotto per il trasporto pubblico locale.
La prima volta che l’ho preso son rimasta shoccata, sembrava una favola, stazioni minuscole nel bel mezzo di una campagna bellissima, passaggi a livello dove un signore o spesso una signora segnalano il passaggio del treno unendo due paletti con una cordicella o una catena, fichi d’india che rischiano di entrare dai finestrini, sedili scomodi da morire…
però sembra di passare nei film dell’infanzia, hai la sensazione che arrivi Furia cavallo dell’ West da un momento all’altro o se ti dice culo arriva anche Tex.
E questo treno è l’unico mezzo pubblico che permette a studenti, non più studenti, e a volte insegnanti di ceramica di arrivare da Cagliari a Isili in circa due ore per trascorrere qualche oretta con con un gruppo di ragazzi della scuola Gino Zappa.
Ieri era l’ultima lezione di un corso di quaranta ore, e credo che a parte la grinta delle mie alunne, la cosa che più mi rimarrà impressa di questo corso è senz’altro questa anacronistica manovella.

Colonna sonora: La locomotiva di Guccini.

Si,
lo so,
vi parlo sempre dei miei corsisti di ogni età ma raramente ve li faccio conoscere.
Vi presento Giulia, Elisa, Anna, Elena.

Circa quarant’anni in quattro ma mani fantastiche e menti svelte che in dieci ore di corso hanno immaginato, plasmato e concretizzato le loro idee con terra, acqua, fuoco e sopratutto mani.

Cinque pomeriggi senza compiti per le vacanze, senza computer e senza noia.
Si. Nel laboratorio di via Costituzione a Cagliari succede anche tutto questo.

Bimbi in lab.

Giugno 24, 2008

L’ultima lezione coi bimbi l’abbiamo fatta in laboratorio.
Il laboratorio è vicinissimo alla scuola, per cui dopo una breve passeggiata siamo arrivati in questo posto per loro fantastico dove per tutto l’anno abbiamo cotto i loro lavori nel “forno magico”, trasformandoli da grigi in rossi e poi ancora, dopo averli colorati e immersi nel magico “latte mutante” son diventati “lucidi e brillanti!
Erano soddisfattissimi, per niente annoiati e precisissimi nel lasciare l’impronta della loro mano su una base di argilla…
I bambini di Ale e i bambini di Carla. 25 meraviglie.
e che facce nell’osservare Stefania che trasformava una palla d’argilla in una tazza da colazione… ovviamente col “tornio magico”!
Credo siano stati la cosa più bella e più curativa di questa primavera appena finita.
Questo cane è di Carolina e mi mancheranno moltissimo…

Ci sono riuscita.

Giugno 13, 2008

Ci sono riuscita. ieri sera ho concluso il corso di ceramica coi bimbi della materna e questa mattina quello coi ragazzi di Isili. sono praticamente distrutta ma ci sono riuscita. Volevo poi ringraziare Kabilla per le sue correzioni più che opportune.
Interverrò immediatamente ad aggiungere l’accento sul “checché” da lei fattomi notare, altrimenti questi giorni tra abbassamenti di voce e dimenticanza di accenti potrei davvero creare degli equivoci…
e poi volevo dirle che a proposito del titolo 2 a 0 per gli altri, non era dovuto al mio stato d’animo. no. è che c’era la partita e l’italia stava perdendo due a zero con l’olanda, ma in quel momento non conoscendo il nome degli avversari gli ho chiamati “gli altri”… pero rileggendo è vero: non c’è un cenno al fatto che quei culi sodi stavano facendo gli europei di calcio… mi alle volte gli equivoci…
e poi volevo anche dirle, anzi prometterle che io e lei prima o poi ci andiamo di nuovo da sole a Parigi, e alle stesse condizioni: un grande centro commerciale per ogni Grande Museo. promesso.
dimenticavo… arida65 è bellissimo, ma lei non è arida. fa finta.