Storia di Neve.
Gennaio 7, 2009
Vorrei ringraziare Babbonatale per le millecinquecento pagine di
libri che mi ha regalato.
Millecinquecento pagine ma due soli libri: “Come Dio comanda” di Niccolo Ammaniti e “Storia di Neve” di Mauro Corona.
Mi piace Ammaniti, e spero non si offenda se rimando la sua lettura a dopo la sessione invernale, ma non conoscevo Mauro Corona.
“Storia di Neve” è bellissimo.
Probabilmente il libro più violento che io abbia mai letto, devo ammetterlo, ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere ( non conosco nessuno che riesca a farsi ottocentoespiccioli pagine senza sosta… forse) ; un libro pieno di odori, colori, sapori e rumori.
Un libro fuori dal tempo e dal mondo.
Una favola…
ma non una favoletta con una sciacquetta arrivista che vuol fare bingo sposando un principe cago, no, parlo di una favola di quelle originali dei Fratelli Grimm dove la la voglia di continuare a leggere vince sul terrore e il trascorrere del tempo vi riporta a “cent’anni di solitudine” .
Grazie di cuore Babbonatale…
Colonna Sonora: “Selling England by the Pound ” Genesis 1973.
Senza coloranti ne conservanti.
Luglio 19, 2008
Avete presente quel punto di strada sulla litoranea per Villasimius subito dopo Capitana… quel pezzetto dove cominci a pensare che se dio ci fosse qui ci farebbe proprio una belle figura… e dove si ha la sensazione che se si respira da quelle parti vale doppio e che vorresti degli occhi più grandi per fare scorta di quel mare… senza coloranti ne conservanti… e dove pensi ecco perchè non posso mollare tutto e andarmene e ricominciare da unaltra parte?
Se avete presente sapete come mi sento dopo qualche ora di quel paradiso tra fichi d’india mirto sabbia e mare azzurro ramina ( deformazione professionale )… e sappiate che quel sogno vi aspetta;
se non avete presente non potete capire di cosa io stia parlando, ma non vi preoccupate. Lo capirete la prima volta che ci passerete . E quella è soltanto la porta di una delle strade più belle del mondo…
Giovanni.
Giugno 11, 2008
L’opera d’arte di ieri era di Francesca, tre anni e mezzo, dolcissima.
L’opera di oggi è di un corsista più grande di Francesca.
E’ di Giovanni.
Probabilmente il decoratore sottocristallina più bravo tra i miei allievi.
Giovanni arriva in laboratorio e sa quello che vuole: una base, possibilmente più grande di quella che propongo io.
Si organizza il suo spazio: acqua, pennelli, colori, pseudotavolozza e poi comincia a usare i colori come se in vita sua non avesse mai fatto altro. In poco più di mezzora riesce a fare questo e altro.
Stavo trascurando qualche particolare: Giovanni ha settantasette anni, ha preso in mano pennelli e colori per la prima volta circa cinque anni fa e ha un parkinson.
Dimenticavo… Giovanni è mio babbo.
…storie di terra acqua fuoco e mani…
Maggio 15, 2008
In una piccola città dell’Isola, che è anche la più grande. trovate un piccolo laboratorio di ceramica. All’interno forme e colori parlano di storie di terra, acqua, fuoco ma sopratutto di mani: le nostre mani e quelle dei nostri ospiti che incontrando e condividendo la nostra esperienza si raccontano.
Coi nostri corsi conoscerete un nuovo linguaggio e nuove parole e i vostri pensieri saranno espressi dai piccoli oggetti di ceramica nati dalle vostre mani.


