Meraviglia di fresco.
Settembre 13, 2008
Avete notato che meraviglia di fresco ci accarezzava stamattina?
poi non so che temperatura ci sia ora là fuori; si perchè sono entrata in lab questa mattina e non mi sono ancora fermata…
Ma adesso ho finito;
ho trascorso la giornata a organizzare distese di cielo.
cielo azzurro e cielo blu. e poi stelle, gabbiani, soli, lune e casette.
Quanto mi piace organizzare casette…. neppure caltagirone ai tempi d’oro. piccole, colorate, fantastiche casette. a volte anche più grandi, ma sempre fantastiche.
a cosa mi servono?
ve lo dico lunedì, anzi ve lo farò vedere. non appena il forno raggiungerà una temperatura di circa 100° e considerando che adesso credo sia mezzanotte e un po ed è a 200°, tra le cinque e le sei di mattina arriverà a 960° e ci sono solo tre piani di refrattario… si, credo proprio che lunedì all’ora di pranzo la magia del forno ci dirà com’è andata.
Credo che aspetterò ancora qualche minuto ( il tempo per poter chiudere lo sportellino che sta sopra ) e poi andrò a dormire.
Farò il riassunto di tutto ciò che son riuscita a fare nelle mie quattordici ore di lavoro, poi farò il riassunto di ciò che non ho fatto e infine ripenserò a mio padre quando subito dopo il diploma mi disse : “sicura di non voler fare un concorso alle poste o in banca?” e io con una faccia per niente proporzionata al mio metroecinquantacinque di statura risposi con un secco “NO”.
poi mi addormenterò subito?
no.
penserò ancora a mio padre, a quando subito dopo la laurea mi disse : “sicura di non voler insegnare? tre mesi di ferie all’anno… circa venti ore settimanali… niente preoccupazioni su affitto, tasse e balle varie… sicura?”
e io, barrosa come solo una donna sarda può essere confermai imperterrita il mio NO.
ma la cosa più grave, è che lo confermerei anche adesso.
Sognidoro babbo.
ci sentiamo domani.
piatto di pesci?
Giugno 20, 2008
Lo so, voi per piatto “di” pesci intendete un’altra cosa, e in realtà questo sarebbe piatto “con” pesci, ma questo nasce in questo laboratorio, per cui mi va di chiamarlo così ( barrosa posso essere…).
Nasce con terra rossa, bianca e nera; diversi strati di terre più o meno colorate, che sarebbero gli ingobbi, diversi graffi più o meno profondi, e quello che alla fine compare è un disegno più o meno bello. A volte onde, a volte pesci, a volte quello che più o meno ci suggerisce la nostra immaginazione in quel momento… una volta son riuscita a vedere in un vaso un gruppo di coristi e musicisti di Paolo Conte; ma la cosa più scioccante è che si sentivano cantare.
E non mi drogo e non bevo.
ostinazione?
Aprile 21, 2008
e se avessi sbagliato io? io e gli altri non so quanti milioni che ci credevano o che per lo meno ci speravano?
non sarebbe la prima volta del resto…
Bene. Son pronta ad ammetterlo e smettere di fare la “barrosa” ?
Cosa vuol dire “barrosa”?
…sarebbe un discorso troppo lungo che ha a che fare con l’ostinazione, col grattare il fondo, spesso con l’arrampicarsi sugli specchi e sul voler cascare in piedi a tutti i costi…
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