Puntualizzazioni.
Novembre 19, 2009
8 uova
1 litro di latte
2 scorze di limone
16 cucchiai rasi di zucchero
1 ora di cottura.
Questa, ufficialmente, sarebbe la ricetta del flan di latte, quella che si può trovare sui libri o sul ricettario di vostra mamma, di nonna o di vostra zia… magari con aggiunte di amaretti secchi sbriciolati o di cannella o di rum, ma la ricetta base dovrebbe essere questa.
Ma non è precisa… perchè in effetti servirebbero:
8 uova di culo di gallina
cioè uova fatte da una gallina vera, di quelle con le ali, di quelle che scorrazzano in un pollaio e che si svegliano all’alba, dopo che quel rompiballe del gallo ha cantato, e che vanno a letto presto. Come le galline…
1 litro di latte intero
ma di latte intero veramente, sfruttato meno possibile… sto seriamente pensando di convincere le nostre pecore a produrne un pò, perchè la ricetta originale sarda aveva ovviamente latte di pecora…
2 scorze di limone d’albero
no. scordatevi di utilizzare due limoni di cassetta acquistati in un market qualsiasi… ci vogliono due limoni di albero. possibilmente dell’albero “a cui tendeste la pargoletta mano”, ma se ciò non fosse possibile, vanno bene le scorze di due limoni tagliati da un albero non più di quarantotto ore fa e che non sappiano dell’esistenza di un market.
16 cucchiai rasi di zucchero
8 dei quali andranno lavorati con un frustino assieme alle uova mentre gli altri 8 andranno trasformati in caramello per poi foderare lo stampo.
1 stampo da budino da un litro e mezzo.
1 ora di cottura a bagnomaria
anche qui non sono proprio daccordo, perchè in effetti per la cottura “ci va il tempo che ci va”.
La parte più complicata riguarda il foderare lo stampo prima che il caramello si solidifichi, per cui dovete farlo su un fornello,e se state pesando di comprare un caramello già pronto… scordatevelo!
Ha un solo difetto: non è un dolce da compleanno.
ma se per sfida voi riusciste a fermarvi tutte quelle candeline…
chepeaux… e infiniti auguri.
Intrusioni.
Novembre 5, 2009
Non avendo nuove pecore da far pascolare in questo blog, ho deciso di accogliere una capretta rubata qualche tempo fa tra i fogli di mio babbo.
Spero solo che l’intrusione non crei squilibri o litigi nel gregge, anche perchè le nostre pecore non hanno corna e non saprebbero difendersi e questa, per i miei gusti, oltre alle corna, mi sembra abbia una faccia troppo ” sbertidora”…
Si,
lo so,
sul termine ” sbertidora” si potrebbe aprire un dibattito, ma non mi sembra l’ora ne il luogo adatto.
Ne riparleremo…
Coccole.
Novembre 1, 2009

Ammettendo di essere anche toro, il mio oroscopo di oggi secondo Google recita:
Hai bisogno di pensare un po’ di più a te stessa, di coccolarti.
Te lo dicono le stelle che ti mandano una serie di ultimatum.
Pensa al tuo benessere e se non puoi permetterti una vacanza prenditi questa giornata di riposo per coccolarti…
Considerato il fatto che io sono cuspide tra toro e gemelli per cui pur volendoci credere non saprei a che segno votarmi, credo che ascolterò questi consigli che avrei ascoltato anche se fossi stata cuspide tra scorpione e un pioppo ma gradirei che le stelle la smettessero di mandare ultimatum minacciosi per voce dell’oroscopatore di Google…
e adesso mare.
( la foto è di Lucia http://www.coolpicts.org/)
Pecora pensierosa.
Ottobre 28, 2009
Lo so che è una pecora di terracotta coi boccoli e per di più senza occhi, ma secondo me ha ugualmente l’espressione di chi ha la testa piena di domande o di chi comincia a capire le risposte…
Conferme.
Ottobre 18, 2009

La differenza tra un “grande” e un “veramente grande”, sta nel fatto che il “Veramente Grande” non si smentisce e non ti delude.
Mai.
Grazie di nuovo.
( la foto è di Lucia http://www.coolpicts.org/)
Appuntamenti annuali o quasi.
Ottobre 17, 2009
Non se ne abbia a male Gesùbambino ma quest’aria natalizia freddissima che ci ha invaso all’improvviso mi sembra del tutto fuori luogo e volevo dire ad Ascanio, casomai decidesse di passare in laboratorio, di mettersi una sciarpetta… perchè ha veramente rinfrescato… ma se non dovesse farcela… non importa… ci vediamo stasera alla Vetreria alle 21,00.
Promesso.
… per un pelo…
Ottobre 9, 2009
se solo il governo svedese avesse sentito Elio e le Storie Tese cantare l’inno a silvio (http://www.youtube.com/watch?v=zS4HeAtRieM) , a quest’ora il nobel per la pace sarebbe nostro….
ps: avevi ragione… meraviglioso.
Alternative
Ottobre 7, 2009

Può andare a zappare… anche se riconosco sia un lavoro troppo importante, perchè se zappi male la terra, i frutti che nasceranno potrebbero risentirne…
Può fare il servo pastore e stare in aperta campagna a controllare che le pecore si comportino bene… ma ci vuole pazienza e attenzione per far si che il gregge non oltrepassi il muretto a secco mangiando l’uva della vigna del vicino o i frutti che pendono dai rami troppo carichi…
Può fare il nonno vigile… poche ore al giorno… ma se io mi fossi riprodotta non starei troppo tranquilla all’idea di certi occhi puntati su mia figlia…
Ci sono parecchi altri lavori che potrebbe o non potrebbe fare… consiglierei quindi una iscrizione all’ufficio di collocamento di arcore e poi aspettare una chiamata…
Tanto l’importante è tener presente che ogni lavoro ha una sua dignità e non vergognarsi mai di qualsiasi lavoro onesto che ti procura il pane quotidiano…
Vada come vada: buona fortuna a lui e a chi lo ha circondato finora.
avanti popolo alla riscossa………….
( la foto è di Lucia http://www.coolpicts.org/)
Il valore di una firma
Settembre 23, 2009

L’APPELLO DEI TRE GIURISTI
L’attacco a “Repubblica”, di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un’eccezione della democrazia. Le domande poste al Presidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitato interesse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se le si considera “retoriche”, perché suggerirebbero risposte non gradite a colui al quale sono rivolte, c’è un solo, facile, modo per smontarle: non tacitare chi le fa, ma rispondere.
Invece, si batte la strada dell’intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di “cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee”, come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell’informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso.
Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d’informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto.
Franco Cordero
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391107

